Home (Ri)Scoperte Viaggio semiserio nel mondo delle piante selvatiche presunte afrodisiache
Viaggio semiserio nel mondo delle piante selvatiche presunte afrodisiache PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvana Bastoli   
Giovedì 29 Settembre 2016 10:01

Quando Andrea mi ha chiesto se volevo partecipare con un contributo a queste “Cucine del Popolo” nel segno dell’amore parlando di piante afrodisiache, mi sono chiesta se a Reggio Emilia esistono e, se si, quali sono le piante che stimolano ed eccitano i sensi.

Subito ho fatto un elenco che conosco a memoria ma in tale elenco non ci sono erbe esotiche o misteriosi elisir che qualche ciarlatano spaccia per viagra verde; le piante che conosco io sono si piante dell’amore, ma amore per la natura, per la poesia di una giornata passata in campagna con un cesto di vimini lontano dalle strade asfaltate, dai rumori molesti, ma a contatto con il profumo dell’erba appena tagliata, con le mani nere di more raccolte nelle siepi.

Tutti questi doni della natura bisogna proteggerli, coltivarli dentro di noi, proprio come l’amore per le persone.

Ci vuole fantasia, curiosità e la gioia di sedersi a tavola apprezzando un piatto di pasta arricchita di melissa o mentuccia, un risotto agli asparagi selvatici, un erbazzone di erbette di campo e ortiche, magari brindando con un bicchierino di liquore che profuma di bacche di lauro.

Io non so se queste che ho citato possano definirsi piante afrodisiache ma vi assicuro che se la compagnia è quella giusta, beh, la conclusione non può che essere, parafrasando una bella canzone: “tu chiamale se vuoi, emozioni…”.

di Silvana Bastoli

 
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