Cucine della Solidarietà: ringraziamenti e direttive per l'avvenire PDF Stampa E-mail

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Oltre mille partecipanti, mezzo quintale di cappelletti mangiati, novecento pasti serviti. Si chiude con ottimi numeri – sia per la partecipazione che per la gastronomia – l'edizione 2014 delle Cucine del Popolo, andata in scena il 3,4 e 5 ottobre 2014 a Massenzatico e dedicata alle Cucine della Solidarietà.

Tre giorni segnati da mercatini, degustazioni, incontri con produttori bio, dibattiti, musica, e riflessioni sul futuro. Oltre mille partecipanti complessivi, ai quali aggiungere circa novecento pasti complessivi e 500 bottiglie di lambrusco – con l'etichetta delle Cucine del Popolo – servite.
Spicca il mezzo quintale di cappelletti mangiati sabato sera al Veglione Rosso, la cena preparata dalle cuoche di Massenzatico usando come base un menù socialista del capodanno del 1906. Un classico delle Cucine, che ha visto quasi trecento presenti. Alta la partecipazione anche alla domenica, per il mercatino delle autoproduzioni contadine e lo spettacolo Spartiti con Max Collini e Jukka Reverberi.
Anche i social network confermano l'affluenza: nei giorni dell'evento, oltre 16mila persone hanno visualizzato gli aggiornamenti dalla pagina, con 1.300 persone coinvolte, e decine di foto scattate con l'hashtag della manifestazione, #unitisiamotutto, da fare davanti alla locandina con il sol dell'avvenire e un matterello in mano.

Conclusa la corsa, è il momento dei ringraziamenti e delle prospettive future. Prima di tutto, vogliamo dire un sentitissimo grazie alle fondamentali cuoche rosse di Massenzatico, ai relatori e ospiti degli incontri/convegno, ai musicisti e artisti che hanno allestito disinteressatamente gli spettacoli, ai mercati delle autoproduzioni che hanno accolto l'invito e arricchito la manifestazione dei frutti della terra. E a tutti i volontari che hanno contribuito al successo dell'evento "a beneficio molto molto molto più dell'altro che del proprio", per usare le parole del grande Luigi Veronelli.

In cantiere vi sono già diversi progetti. Prima di tutto, la conferma delle Cucine del Popolo a cadenza biennale: il prossimo evento sarà nel 2016 e si chiamerà "Le Cucine dell'Amore", dedicate ad affetti, sentimenti, condivisione e fratellanza, in relazione come sempre con la tavola e la cucina.
inoltre, Le Cucine del Popolo continuano tutto l'anno con l'attività settimanale del circolo Arci.

Ma non solo. Le Cucine si confermano come spazio aggregante e aperto allo scambio e alla sperimentazione, soggetto che interviene nel sociale e propone reti di solidarietà, conoscenza, convivialità in maniera autogestita e autofinanziata. Le Cucine del Popolo sono state invitate e saranno presenti alla mostra dedicata a Luigi Veronelli che si terrà nel corso del prossimo anno presso la prestigiosa sede espositiva della Triennale di Milano, organizzata dallo storico della cucina Alberto Capatti.
Il 25 aprile 2015, per il 70esimo anniversario della Liberazione, si mantiene la giornata antifascista, che per l'occasione sarà dedicata ai Fratelli Rosselli e al movimento di Giustizia e Libertà.

 
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