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Torna la Maialata con Alberto Capatti, quest'anno dedicata alla Calabria PDF Stampa E-mail

Domenica 3 febbraio 2019

la maialata, cucine del popolo, massenzaticoLa Maialata

h. 12.00   Interventi di Alberto Capatti

h. 13.00   Pranzo con ospiti a sorpresa
               Prenotazione obbligatoria al 345 3541276
               Costo: Adulti € 20,00 | Bambini € 10,00

 

Giunti all’ottava edizione della Maialata, per il secondo anno Le Cucine del Popolo hanno deciso di iniziare un viaggio in tutte le regioni, per conoscere come la tradizione del maiale si perpetua ancora ai giorni nostri. Questo perché il maiale è patrimonio dell’intero territorio nazionale, e ogni regione, possiamo dire, ogni paese ha elaborato le proprie tradizioni per cucinarlo e conservarlo. Quest’anno la scelta è caduta sulla Calabria. Da moltissimi secoli i mesi di dicembre e gennaio in moltissime famiglie calabresi, si rinnova il tradizionale rito della macellazione del maiale. Il maiale ha sempre costituito un patrimonio indispensabile per la nutrizione dell’intero nucleo familiare, perciò il primo fabbisogno energetico. Il maiale era ed è la garanzia di grasso e proteine per tutto l’anno. Al rito dell’uccisione del maiale partecipano tutti i componenti della famiglia, dai bambini ai più anziani, ogni uno ha il suo compito da svolgere. L’uccisione del maiale diventa allora un’occasione di festa gioiosa. Serve a far socializzare i parenti e gli amici. Fino alla fine degli anni ’50 e inizio degli anni ’60, i maiali venivano allevati con gli scarti della cucina, con l’integrazione di castagne, ghiande, crusca e bucce della frutta. Ancora oggi, molte famiglie di contadini calabresi hanno mantenuto la tradizione  come si usa dire  in Calabria, di fare il maiale. Dall’arte dell’uccisione del maiale, la Calabria ha elaborato alcuni dei più tipici salumi della tradizione calabrese, come la soppressata, la pancetta arrotolata, il capocollo, la schiacciata, la nduja ecc. ecc. La tradizione salumiera della Calabria, risale sino dai tempi della colonizzazione greca, perciò è una delle più antiche tradizioni italiane. All’iniziativa partecipa il professore studioso di gastronomia Alberto Capatti con una relazione sul maiale.
E’ obbligatoria la prenotazione:

Ora veniamo al menu che le nostre fantastiche cuoche Rosanna Benevelli e Maria Grazia Rigazzi ci prepareranno quest’anno:

Antipasto
Capocollo calabrese, Schiacciata, Soppressata, Pancetta arrotolata, Provola calabrese

Primo
Maccarruni al ragù alla calabrese

Secondo
Tiella di maiale

Dolci
Torte della casa

Caffè, acqua, vino

 

Presso il Circolo Arci Cucine del Popolo
via Beethoven 78/e - Massenzatico (RE)

info 345 3541276  ||  facebook: Cucine del Popolo

 
Cucine senza Confini PDF Stampa E-mail

2018 CUCINE SENZA CONFINI cucine del popolo

Massenzatico (RE), 5-6-7 ottobre 2018

Cucine senza Confini

convegno internazionale

 

→ Vai al programma provvisorio e immaginario

Care amiche e cari amici, care compagne e cari compagni,

se la nostra Patria è il mondo intero, la nostra cucina, di conseguenza, non può che essere senza frontiere, aperta, solidale ed inclusiva. Le Cucine del Popolo da oltre 20 anni propongono una gastronomia sociale abbinata ad una felicità aggregativa mediante una prassi libertaria tesa a costruire un progetto culturale resistente. Con i fermenti razzisti che in particolar modo oggi attraversano il nostro Paese, è necessario trovare dei percorsi dal basso in grado di fronteggiare questa deriva autoritaria ribadendo i valori del Socialismo Umanitario in una prospettiva internazionalista.

Con questo nuovo Convegno dedicato alle Cucine Senza i Confini, pensiamo di essere sul “filo del tempo” con una riflessione approfondita per le scadenze del futuro più prossimo, a partire da alcuni appuntamenti nelle città europee dove porteremo con le nostre esperienze gastronomiche, mutualistiche e associative.

L’incontro che proponiamo quest’anno sarà di grande importanza, come sempre, per il suo Convegno di Studi che vedrà una significativa presenza di Professori, studiosi e esperti di altissimo livello provenienti da ogni parte d’Europa. Sarà pure interessante la comunicazione del Professore Alberto Capatti, grande conoscitore della Storia della Gastronomia, contro le “proibizioni dell’Onu” in merito all’olio d’oliva, al prosciutto crudo e al Parmigiano Reggiano.

Per i laboratori avremo da un parte una proposta inerente ai liquori proletari (Pelinkovac, Grappa alla Macchia e Amaro del Partigiano) e dall’altra assaggeremo ghiaccioli, sottaceti e frattaglie.

Un altro momento molto sentito del Convegno sarà il Veglione Rosso che vedrà la partecipazione di almeno 300 persone, dove verrà riproposto un menu Socialista del 1910 a base di cappelletti e bolliti, antipasti e salse di campagna, dolce e lambrusco rosso vivo con prenotazione obbligatoria e, come per tutti i pasti, sarà presente l’alternativa vegana e vegetariana.

Il pranzo della domenica, dedicato alle Cucine dei Popoli, sarà realizzato direttamente dai Rifugiati e dai Sinti che cucineranno i loro piatti tipici creando un grande momento di condivisione.

Parteciperanno al Convegno artisti, poeti, scrittori, giornalisti e musicisti che conferiranno all’evento un ulteriore prestigio attraverso le loro riflessioni e le loro performance.

Saranno presenti uno spazio bimbi, un servizio libreria, biliardino e ping pong, servizio bar e punti di ristoro.

Il Convegno, come consuetudine, sarà totalmente autogestito e privo di finanziamenti pubblici con l’impegno di una sessantina di militanti suddivisi fra Reggio Emilia e Massenzatico.

Questo appuntamento servirà anche a consolidare nuove relazioni per allargare la “rete” delle Cucine del Popolo; una rete tenuta insieme da un modello associativo autogestito unito ad una gastronomia solidale destinata a superare qualsiasi frontiera.

Cucine del Popolo

 

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Info e aggiornamenti - oltre che su www.cucinedelpopolo.org - al 347 3729676 o su Facebook: Cucine del Popolo

 
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